Tecnologie avanzate e competenze umane
A supporto delle attività del SOC c’è ovviamente la tecnologia, con piattaforme specializzate in grado di raccogliere e analizzare log, generare alert e monitorare costantemente gli asset protetti per fare emergere le attività anomale.
Anche l'intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più importante, grazie alla capacità di accelerare l'analisi delle informazioni e supportare gli operatori nelle indagini. Su questa base si innesta l’intelligenza artificiale: il machine learning è ormai parte intrinseca delle tecnologie e degli use case di monitoraggio da diversi anni. Con l’arrivo degli LLM è comparso un assistente virtuale che arricchisce le informazioni a disposizione dell’analista. Nell’ultimo anno il fronte si è spostato sugli agenti, con le sperimentazioni su agentic SOC e autonomous SOC condotte sia con le tecnologie in uso sia con il dipartimento di ricerca e sviluppo.
Tuttavia, nonostante l'evoluzione tecnologica, il fattore umano continua a essere determinante e continua a dare il valore aggiunto alle tecnologie. L'esperienza degli analisti, la capacità di interpretare il contesto e di prendere decisioni rapide restano elementi essenziali per garantire una difesa efficace.
Per questo motivo, la cybersecurity che realizziamo nel SOC RAD si basa su un ecosistema integrato di tecnologie avanzate, automazione e competenze specialistiche. Solo dalla sinergia di questi elementi nasce una difesa efficace, capace di proteggere gli asset dei clienti in modo sia proattivo che reattivo, garantendo continuità operativa e resilienza di fronte a minacce in costante evoluzione.
Ottobre 2026
L'intervista completa